Anaise Rubens

Mi sono accorta
Che a tante persone
Non piace leggere
Senza dover per forza
Criticare.

Mi sono accorta
Che non tollerano
Tutto ciò che riguarda
Un sentimento.

Avranno senz’ altro
Delusioni tra le dita
Ma ciò non toglie
Che ognuno di noi
Possa esprimersi
Come più sente suo
Un brivido
Un pianto
Un dolore.

La vita non è finta
Ciò che arriva
E’ tutto vero!

Potremmo rinnegare
E mascherare tutto
Fino all’ infinito.

Ma non si può
Fingere di non sentire
Solo per adeguarci meglio
Ai parametri del viver civile.

Mi dissocio da questo
Muro omertoso
Che vi siete creati
Nessuno è più forte
Di un altro

E non parlatemi di dignità

Sono orgogliosa e rispetto
Il mio dolore.

Ma non rinnego mai
Anzi estremizzo
Tutto ciò che pulsa dentro.

Di me leggete tanto.
Criticate
Pensate di sapere
E di conseguenza
Sapete pure dirmi
Come o cosa dovrei
Scrivere e capire.

Mi dispiace cari miei
Ciò che vivo io
E ben lontano
Dal puro perbenismo
Di un rituale antico

Come l’ergersi più forti
Di come in realtà si è!

Non esprimere le proprie emozioni
Non ci rende migliori
Anzi ci ammassa uno sul l’altro
Giorno per giorno.

Dire mi manchi
Non è patetico
Anzi è coraggioso
Mostrar il lato del costato
Dove sanguina il dolore.

Non mi aiuta lo riconosco
E piangere non serve
E accettare è l’ unica via d’ uscita.

La libertà per me è poterlo scrivere
Non mi importa se mi giudicano
Priva di autostima.

C’è tanta dignità in ciò che dico
I miei silenzi sanno star zitti.
Ho detto tanto
Ma so proteggere un brivido
Sentito in due.

Un tempo ci soffrivo
Per commenti pungenti
E offese gratuite
Non fa male più quando
Riconosci che hai solo te
Dalla tua parte.

Anaise Rubens

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