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Mag 24

Faina Strier‎

Faina Strier

Self reflection..
Oil on canvas

Mag 24

Manuela Marascia

Manuela Marascia Art

Mag 24

Nina Sorano

I miei pensieri stanchi
vanno in cerca di giorni remoti
e si cullano sui fiori profumati 
del giardino dei miei anni verdi.
Lacrime di cristallo,
danno un tremolio confuso 
alle immaini dei giorni che furono.
Cara gioventù!
ti tenevo fra i pugni chiusi
per non lasciarti fuggire.
Ma come granelli di sabbia,
inesorabile come il tempo,
sei volata via piano piano,
senza che me ne accorgessi.
.E la clessidra ora mi avverte 
che illusioni sono state le belle parole
a cui tanto credevo:
Verità,pace,amore,bontà,
sono solo giocattoli,
trastulli amati da giovani bocche,
da candidi cuori.
Ora,amici sinceri,
sono carte e pennello,
e scrivo,scrivo
per dare senso alla vita,
e dipingo,perchè ostinata,
voglio fermare su fogli bianchi
e candida tela,
care immagini
e dolci sentimenti
che ancora mi gonfiono il cuore.
L’amore dei miei figli
è l’unica realtà bella che vivo.
Si,bella per ora,
ma un giorno,chissà!
Anche mia madre 
è quasi un ricordo.
Il suo profondo calore
era la mia vita ,una volta.
Oggi sono soltanto dolci sensazioni
che vanno perdendo il sapore 
col passare del tempo.


Nina Sorano @
(da PALOTAS ed. GABRIELI-ROMA).

Mag 24

Dominga Pascali

SOLELUNA
il sole non può esistere sEnza la Luna come l uomo non può esistere senza la donna ( e viceversa). l uomo e la donna sono rappresentati diametralmente opposti ma avvinghiati assieme; diversi per carattere, sensibilità ed approccio alla vita ma pur sempre indispensabili l uno all’ altra.

Mag 24

Sandro Spallino

INFINITO ( S. Spallino)

Ho scolpito sulle nuvole
il tuo naso di steli e i tuoi ricordi
fuggiaschi, ombre che si
allungano su freddi binari,
funamboli d’amori attorcigliati
sul filo degli anni inusitati,
torna qui col vento briccone
che ti scompone le maniche,
capelli di buganville e spine
dimmi perchè non ami,
quale cerchio merlettato
ti chiude a un cimitero cosi
vasto,quale malocchio fermaglio 
nascondi nelle gallerie della mano.

Voltati, degna le ferree ginestre
di un tuo sorriso amaro, 
pregno di prugna secca e spago,
e butta al cielo ladro epistole
amaranto e cortili silenti 
da un orlo cuore,appassito
giardino di fantasmi pavoni.

Avanti e indietro ti muovi,
girando con la tua candida veste,
cieca soffiando piogge rabbiose
e vetri di foglie a uno zoppo gennaio,
portandomi via le lune che
trascini al corallo piede, e le settimane
sulle gambe setate,piano dimmi 
perchè non hai amato
o se tanto da inghiottire cupe
bufere poi vendicando.

Muta,con l’amore dalle dita
rovesciato cerchi la grande lingua
dimenticata, guardando nel fondo
delle maree e nei buchi delle fumide albe,
e cerchi la strada perduta
per il cielo, tu cespuglie di labbra rosate
attaccati a una fune che spuntano
improvvisi nell’aria, m’inchino a te
con l’anello di fede al dito, tuo sposo,
e smarrita infinita coltre ti bacio.

Sandro Spallino

Mag 24

Sergio Niceforo‎

Sergio Niceforo‎ 

IL VIALE DELLE FATE,
Mistretta(Me)
Olio su Carta,Fabriano,
24×33,Anno,2019,

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