‎Massimiliano Andreoni‎

Come le foglie

Le vedo,
tremule,
di un verde
che sa di foresta.

Ondeggiano,
appese
dietro le sbarre
di una finestra,
che quadretta il mondo,
lo mostra
e lo definisce.

Come vedo te,
che colori il mio
e tremante,
ti appresti
a rompere quei chiavistelli,
cui affidasti il peso
delle tue paure.

E poi inizi a danzare,
lasci indietro gli indugi
e le antiche zavorre,
nella musica
di questo vento
che ancora muove,
tremule,
le foglie.

Massimiliano Andreoni‎ 

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